Il primo posto della sezione arte delle XXV edizione de I Colloqui Fiorentini va all'opera: Dehiscenza, di Nappi Michael della classe 5AS del Liceo classico A. Diaz DI Napoli, docente coordinatore Aprile Rita. L’opera pittorica, di compiuta fattura tecnica, esprime visivamente e concettualmente i significati contenuti nell’etimologia della parola “deiscenza”, dimostrando una conoscenza profonda della poesia di Umberto Saba. La lista completa dei vincitori e menzionati sul nostro sito al seguente link: www.diessefirenze.org/convegni/i-colloqui-fiorentini-2026/menzioni-e-vincitori/
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La categoria narrativa, della XXV edizione de I Colloqui Fiorentini, ha visto la vittoria di “Caffè di Luccio” di Matteo Papi, della classe 2Q del Liceo scientifico Plinio Seniore di Roma, docente coordinatrice Anna Maria Altobelli. Siamo a Trieste. L’altero e altezzoso conte Alvise è superbo del proprio casato, del proprio palazzo, della propria elegantissima Lancia Flaminia color rosso scarlatto. La bella favola del matrimonio felice di sua figlia Ines, che sposa l’umile ebreo Ariele, titolare di una libreria antiquaria proprio in via San Niccolò, acquista originale significato per più aspetti. Il primo consiste nella cura descrittiva dei dettagli che riesce a caratterizzare bene il vacuo formalismo aristocratico al quale appartiene (suo malgrado) Ines e, di contro, la calda umanità del modesto negozio di vecchi libri. La cura descrittiva coglie, insieme ai colori e ai rumori, soprattutto gli odori che definiscono, in modo indelebile, ambienti, luoghi, oggetti. Il secondo e più importante aspetto che conferisce originalità al breve racconto consiste nell’idea di poesia che vi è sottesa: poesia non come sogno a occhi aperti, né come irreale medicina miracolosa, ma poesia come limpida conoscenza dei valori semplici che rendono la vita degna di essere vissuta.
Per consultare la lista completa dei vincitori e dei menzionati visitate il nostro sito: www.diessefirenze.org/convegni/i-colloqui-fiorentini-2026/menzioni-e-vincitori/
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Gli studenti Deledda Rita, Fadda Miryam, Picconi Nadia, Sanna Maria Grazia della Classi 2A– 2E del Liceo classico Galileo Galilei, Macomer Nuoro, docente coordinatore Galizia Mariantonietta, si aggiudicano il primo premio della categoria tesine biennio della XXV edizione dei Colloqui Fiorentini su Umberto Saba, con l'elaborato dal titolo: Fosse vero che invano non si vive? Con la seguente motivazione: "Un lavoro egregio che interpreta l’opera di Saba da un punto di vista biografico e come lente per fotografare la vita di oggi, specialmente quella dei giovani. Con le sue domande, il suo dolore, la sua solitudine, il poeta permette di invertire la velocità superficiale del nostro tempo per porre le domande giuste e autentiche ad una “generazione che non ama, mostra; pretende risposte senza saper porre le domande e non dà importanza a tutto ciò che realmente e solamente possediamo: questo prezioso istante”. L’analisi delle poesie, in particolare Prima fuga, è convincente e originale." Complimenti ragazzi! Potete consultare i vincitori e le menzioni d'onore qui: www.diessefirenze.org/convegni/i-colloqui-fiorentini-2026/menzioni-e-vincitori/
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Oggi si e' svolto il convegno conclusivo della 20esima edizione de Le Vie d'Europa dedicata a R. L. Stevenson. www.tempi.it/vie-europa-stevenson-se-stessi/
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Gli studenti Bucchioni Elena, Piferi Giulia, Falsettini Diana Classe 5E del Liceo scientifico sportivo Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli Firenze, Docente Coordinatore: Stefano Liccioli, si aggiudicano il primo premio della categoria tesine triennio delle XXV edizione dei Colloqui Fiorentini su Umberto Saba. Titolo dell'elaborato "Guardare e ascoltare: Umberto Saba attraverso i nostri occhi". La motivazione del premio è la seguente: "Colpisce immediatamente l’intelligente entusiasmo (sicuramente trasmesso anche dai docenti) con cui le studentesse hanno ripercorso gli anni di scuola in compagnia degli autori canonici della nostra letteratura, concludendo con la coscienza di quanto siano importanti i dettagli. Saba, di cui avevano sentito soltanto il nome, appariva un dettaglio tra questi giganti: affrontato con la stessa serietà e passione ha invece rivelato la sua grandezza in alcune minuziose analisi delle poesie, nella ricerca, tra gli altri elementi, dei colori emblematici e del significato esistenziale della solitudine nel suo vasto universo poetico". I nostri più sentiti complimenti! Tutti i vincitori e le menzioni d'onore qui: www.diessefirenze.org/convegni/i-colloqui-fiorentini-2026/menzioni-e-vincitori/
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