MENZIONI e VINCITORI

SEZIONE BIENNIO

Menzioni

PER UN PUGNO DI GRADI IN PIÙ. TERMOMETRI A CONFRONTO

Motivazione: L’attività sperimentale, condotta accuratamente, è descritta in modo dettagliato con qualche limite nelle motivazioni di alcune scelte. Il lavoro è sviluppato a partire da una rassegna storica puntuale. L’impiego di una termocamera professionale e di un software di georeferenziazione porta gli studenti a misurarsi con consapevolezza con strumenti e metodi moderni. L’analisi dei risultati, attenta e accurata, è accompagnata da una appropriata valutazione critica.

Studenti: Camiciottoli Filippo – Corsi Andres – Nocentini Stallabourdillon Elio Piero – Poggesi Jacopo

Classi 2A – 2B

Istituto Tecnico Industriale ISIS Valdarno – San Giovanni Valdarno (AR)

Docente Coordinatore: Fabbri Giovanni

 

SULLE SPALLE DI GALILEO … COL PARACADUTE

Motivazione: Gli studenti analizzano il fenomeno della caduta dei gravi nelle condizioni reali discutendo i fattori che lo influenzano e confrontandolo col modello ideale galileiano. Valutate criticamente le condizioni sperimentali, prendono in considerazione unicamente un contesto di strumentazione moderna. L’elaborazione dei dati sperimentali è affidata a un’applicazione software specifica, utilizzata adeguatamente e consapevolmente. La presentazione è molto sintetica.

Studenti: El Khou El Mahdi – Sorelli Caterina -Riillo Maurizio

Classi 2 AS – 2 BS

Licei Giovanni da San Giovanni – San Giovanni Valdarno (AR)

Docente Coordinatore: Marrelli Gianmario

 

VINCITORI

Terzo classificato

DALLO STUDIO DELLA NATURA ALLA FISICA DEL VOLO: LEONARDO DA VINCI E LE ORIGINI SCIENTIFICHE DELLE MACCHINE VOLANTI

Motivazione: L’idea di progettare un paracadute consente, nel confronto con i disegni e i progetti di Leonardo, di svolgere adeguatamente il tema proposto, ideando un’attività sperimentale originale. Gli studenti svolgono un notevole lavoro, senza trascurare nessun indizio e nessun problema. Nella conduzione degli esperimenti mostrano consapevolezza del metodo scientifico, pur con qualche semplificazione teorica, e buona padronanza della strumentazione; l’elaborazione accurata e precisa dei risultati porta a una valutazione critica dell’attività sperimentale.

Studenti: Mario Mattia – Maretto Estifanos – Ferrari Anna – Bettin Angelo – Bettanini Fecia di Cossato Carlo

Classi 1A – 2B

Liceo scientifico Istituto Don Bosco – Padova (PD)

Docente Coordinatore: Baldon Marco

 

Secondo classificato

IL RILIEVO ARCHITETTONICO DAL METRO AL DRONE

Motivazione: Dopo una analisi comparata delle caratteristiche dei diversi strumenti analogici e digitali per misure di distanze, gli studenti li utilizzano per il rilievo architettonico della facciata dell’edificio scolastico. C’è una intelligente individuazione delle distanze da misurare per meglio eseguire il confronto degli strumenti, condotto con precisione e con accurata analisi degli errori sperimentali. Ulteriori confronti sono derivati dall’impiego delle stesse misure nella realizzazione di un prospetto dell’edificio con uno software specifico per disegno tecnico.

Studenti: Bigiarini Gianni- Calami Vittoria – Carbone Mattia – Hasanbelli Cleria – Solari Matteo

Classi 2C – 2H

Istituto Tecnico Industriale ISIS Valdarno – San Giovanni Valdarno (AR)

Docente Coordinatore: Granchi Simona

 

Primo classificato

PRIMO PREMIO EX EQUO

Due gruppi della stessa classe svolgono ciascuno una attività sperimentale coerente con il tema del concorso, confluendo nella verifica dell’esperimento galileiano sulla discesa di un corpo lungo un piano inclinato liscio. Entrambi i gruppi presentano e discutono in modo argomentato i risultati. Le relazioni, ben strutturate e linguisticamente corrette, sono documentate da tabelle di dati numerici corredati dell’errore statistico e da grafici ben commentati. Si rileva buona consapevolezza del metodo sperimentale.

 

UN GRAMMO DI TEMPO. L’OROLOGIO AD ACQUA DI GALILEO

Motivazione: Gli studenti costruiscono un orologio ad acqua seguendo le leggi della dinamica dei fluidi, lo calibrano e ne testano il funzionamento; verificano la proporzionalità diretta tra tempo di deflusso e massa di acqua defluita, con strumenti tradizionali e moderni. Condividono con l’altro gruppo la misura del tempo di discesa lungo il piano inclinato con l’orologio ad acqua.

Studenti: Caselli Riccardo – Solomon Diana Andrea – La Mura Francesco Gabriele – Santori Andrea

Classi 2AINF – 2BINF – 2 LOGR

Istituto Tecnico per Geometri Fazzini – Mercantini – Grottammare (AP)

 Docente Coordinatore: Gentili Federica

 

MASSA VOLAT, TEMPUS MANET. IL CARRELLINO DI GALILEO

Motivazione: Gli studenti progettano e costruiscono un prototipo di piano inclinato e di carrello che rispondono al meglio ai requisiti teorici. Per la misura del tempo di discesa utilizzano strumenti moderni (cronometri digitali e fotocellule), mentre la misura di tipo tradizionale è eseguita con l’orologio ad acqua realizzato dall’altro gruppo.

Studenti: Doncean Matteo – Filippoli Marco – Lusha Samuel – Scarpetta Gianluca

Classi 2 AINF – 2 CINF – 2 LOGR

Istituto Tecnico per Geometri Fazzini – Mercantini – Grottammare (AP)

 Docente Coordinatore: Santini Lucia

SEZIONE TRIENNIO

Menzioni

 

SULLE ORME DI GALILEO: MISURARE g TRA PASSATO E PRESENTE

Motivazione: Gli studenti affrontano un tema classico, la misura di g, attraverso attività sperimentali normalmente sviluppate nei laboratori scolastici (pendolo semplice e macchina Atwood), ma che consentono un confronto tra nuovi e vecchi strumenti. Il lavoro è condotto con precisione e rigore, con attenzione critica alle condizioni operative e ai limiti sperimentali. Particolarmente significativi i richiami storici e i riferimenti diretti ai testi di Galileo nell’allestimento degli apparati sperimentali.

Studenti: Bovo Giovanni – Spada Giovanni – Salvato Riccardo – Marioni Leonardo – Mulfari Pietro

Classe 3A

Liceo scientifico Istituto Don Bosco – Padova (PD)

Docente Coordinatore: Poli Elisabetta

 

QUELLO CHE TORRICELLI NON È RIUSCITO A FARE: MISURAZIONE DELLA PRESSIONE ATMOSFERICA ATTRAVERSO L’ACQUA

Motivazione: Gli studenti determinano la pressione atmosferica con il metodo di Torricelli attraverso la misura dell’altezza di una colonna di acqua. L’attività, coerente con il tema del concorso, ha richiesto una attenta fase di preparazione con la soluzione di una serie di problemi sperimentali. L’elaborato è scritto con rigore e proprietà di linguaggio e dimostra una familiarità con il metodo scientifico. L’analisi dei dati è accurata e presentata in modo chiaro.

Studenti: Chen Carla- Xu Kelly – Zhang Eugenio

Classi 4A – 4B

Liceo scientifico Conservatorio San Niccolò – Prato (PO)

Docente Coordinatore: Canfailla Francesco

 

IL LINGUAGGIO SEGRETO DELLA LUCE. TRA FISICA E PERCEZIONE

Motivazione: Gli studenti affrontano il tema della natura della luce. Verificano la propagazione rettilinea, studiando con strumenti tradizionali la rifrazione di luce laser rossa e verde. Per verificare la natura ondulatoria della luce, determinano la lunghezza d’onda delle due sorgenti laser con l’esperimento classico di Young. Assemblano e testano un sensore per l’analisi cromatica della luce riflessa, basato sul legame tra lunghezza d’onda e colore. La tesina, talora di non facile lettura, mostra buona comprensione delle tecniche utilizzate.

Studenti: Carone Gaia – De Riggi Giovanni- Dattero Paola – Curcio Michele

Classe 4B

Liceo scientifico Carlo Pisacane – Padula (SA)

Docente Coordinatore: Paradiso Enza

 

L’ACQUA IN FUNZIONE DEL TEMPO. MISURARE NEL PASSATO  

Motivazione: Gli studenti analizzano il funzionamento di uno strumento antico di misurazione del tempo, la clessidra ad acqua, verificando la proporzionalità diretta tra l’altezza del liquido nel contenitore graduato e il tempo di svuotamento. Poi progettano e realizzano con una stampante 3D, un contenitore solido di superficie accuratamente studiata e ben descritta, costruendo un orologio ad acqua con le stesse caratteristiche di quello antico. La presentazione chiara è corredata dell’analisi degli errori; le conclusioni qualitative sono adeguatamente critiche.

Studenti: Cini Valentina – Germinaro Linda – Labile Ginevra – Lenzi Livia – Macucci Giulia

Classe 3 ILS

Liceo scientifico Gobetti-Volta – Bagno a Ripoli (FI)

Docente Coordinatore: Cambini Nicoletta

 

IL PH E LA SUA MISURA

Motivazione: Il lavoro indaga diversi metodi per misurare il pH, da quelli più antichi basati su indicatori naturali, al più moderno pHmetro. La tesina descrive correttamente sia aspetti teorici (cosa è il pH, cosa è il pHmetro) sia le procedure degli esperimenti eseguiti. Ampie le parti relative agli indicatori naturali, un po’ affrettate, nelle conclusioni, le riflessioni sull’equilibrio chimico. Interessante, anche se non descritta in modo accurato, la costruzione di un pHmetro artigianale.

Studenti: Israelachvili Gioele – Paterlini Stefano – Gelsomino Andrea Maderna Lucas – Gallotti Mattia

Classe 4 LSSA

Liceo scientifico Collegio della Guastalla – Monza (MB)

Docente Coordinatore: Gaviraghi Cristina

 

DIVERSI OCCHI PER CONOSCERE IL LAGO

Motivazione: Gli studenti eseguono osservazioni e misurazioni per descrivere una realtà complessa, il Lago di Varese. Rilevano componenti biologici a occhio nudo, con microscopi ottici tradizionali e con microscopio portatile Diple Lux di ultima generazione. I valori del pH, misurati con coloranti naturali e con pHmetro, e la durezza dell’acqua, misurata con titolazione, completano la valutazione della qualità dell’acqua. Il lavoro sperimentale di tipo osservativo è corretto, pur con qualche ingenuità di linguaggio e poca discussione dei dati.

Studenti: Anessi Samuele – Baranzini Emma – Magistri Alice – Pagani Mattia – Bertocchini Lapo

Classe 3C LSA

Liceo scientifico Edith Stein – Gavirate (VA)

Docente Coordinatore: Petrizzo Arianna

 

VINCITORI

Terzo classificato

 

DENTRO LO SCHERMO: COME I RAGGI CATODICI HANNO SVELATO LA NATURA DELLA MATERIA

Motivazione: Stimolati dal ritrovamento nel laboratorio della scuola di un vecchio televisore a tubo catodico, gli studenti riproducono gli esperimenti di Crookes e di Thomson su natura e proprietà dei raggi catodici. Seguono con cura i diversi passaggi concettuali utilizzando prevalentemente la strumentazione in dotazione. L’attività svolta, coerente con il tema del concorso, è documentata da una relazione chiara e ordinata che illustra nei dettagli tutti i passaggi del lavoro sperimentale. Interessante la procedura utilizzata per ricavare dai dati il rapporto carica/massa dei raggi catodici.

Studenti: Mazzocco Paolo – Pavan Enrico – Benetton Marco – Toffoli Antonio – Canato Lorenzo

Classe 4A

Liceo scientifico Istituto Don Bosco – Padova (PD)

Docente Coordinatore: Cecchetto Elisabetta

 

Secondo classificato

COME GENERARE CORRENTE: DALLE MONETE AI MIRTILLI

Motivazione: Il lavoro ha preso spunto dalla partecipazione degli studenti a due iniziative organizzate presso sedi universitarie «riciclate» per corrispondere al titolo del concorso. Così la ricostruzione della pila di Volta e la realizzazione di diverse celle di Gretzel costituiscono le attività sperimentali che sono descritte bene anche nelle procedure seguite. La tesina è ben strutturata: la rielaborazione dei dati sperimentali esplicita concetti di chimica e di elettrochimica sia in termini teorici sia nelle ricadute di ordine pratico. Buoni i cenni allo sviluppo storico del tema.

Studenti: Broggi Flavia – Ghirardi Giulia – Marmiroli Martina – Zabelli Federico

Classe 5A

Liceo scientifico Giacomo Ulivi – Parma (PR)

Docente Coordinatore: Bisi Elisabetta

 

Primo classificato

TRA ATTRAZIONE E TENSIONE – IL MONDO DI FARADAY

Motivazione: Il lavoro, coerente con il tema del concorso, ripercorre gli esperimenti di Oersted e di Faraday con l’utilizzo di un galvanometro e di strumenti attuali. Gli studenti realizzano un joystick basato sull’effetto Faraday per un videogioco. L’attività è presentata con rigore e l’analisi dei dati è completa e accurata; la taratura del galvanometro è ben svolta e ben documentata. Apprezzabile il confronto critico delle caratteristiche degli strumenti utilizzati e dei risultati che questi forniscono. La tesina evidenzia padronanza delle tecniche sperimentali e buona conoscenza degli argomenti trattati.

Studenti: Bettin Lorenzo – Callegaro Letizia – Lazzarin Rebecca – Barison Francesca – Pastore Aurora

Classi 4A – 4B

Liceo scientifico Istituto Don Bosco – Padova (PD)

Docente Coordinatore: Zanella Laura