MENZIONI e VINCITORI
SEZIONE ARTE
Presidente di Giuria prof. Niccolò Niccolai
Menzione d’onore
Studenti: Algeri Bricoli Filippo – Fratocchi Alena – Pesce Daniele – Giagnoni Flavia – Margani Luca
Classe: 5E
Liceo scientifico Plinio Seniore – Roma (RM)
Docente Coordinatore: Altobelli Anna Maria
Titolo: La miniera dell’anima
Menzione d’onore
Studente: Groppi Bianca
Classe 5H
Liceo scientifico Plinio Seniore – Roma (RM)
Docente Coordinatore: Altobelli Anna Maria
Titolo: Ricordo di Trieste
Menzione d’onore
Studente: Fabbri Elisabetta
Classe 4B
Liceo classico Mariano Buratti – Viterbo (VT)
Docente Coordinatore: Zappa Gianluca
Titolo: Inverno
TERZO CLASSIFICATO
Studente: Lollo Matilde
Classe 4AC
Liceo classico A. Einstein – Piove di Sacco (PD)
Docente Coordinatore: Bortolaso Giovanni
Titolo: Il poeta. L’uomo diviso
Motivazione
Ammirevole il procedimento tecnico-artigianale con cui l’opera esprime chiaramente il pensiero del poeta, ovvero i conflitti peculiari appartenenti agli opposti e, in particolare in quest’opera, tra giovinezza e vecchiaia, tra conflittualità e complementarità.
SECONDO CLASSIFICATO
Studenti: Cuozzo Angelo – Annunziata Federica – D’Anza Mariarita – Luisi Lucia – Ramunno Alessia
Classe 3Q
Liceo scientifico Carlo Pisacane – Padula (SA)
Docente Coordinatore: Pigro Maria Francesca
Titolo: La conquista
Motivazione
La scultura nel suo insieme racchiude sapienza artigianale e intellettuale.
Le conoscenze della poetica di Umberto Saba appaiono attraverso l’uso appropriato del termine “aletheia”, che si manifesta visivamente nella luce sprigionata da una pseudobocca di un suggeritore teatrale verso tutto il pubblico curioso della verità.
PRIMO CLASSIFICATO

Studente: Nappi Michael
Classe 5AS
Liceo classico A. Diaz – Napoli (NA)
Docente Coordinatore: Aprile Rita
Titolo: Dehiscenza
Motivazione
L’opera pittorica, di compiuta fattura tecnica, esprime visivamente e concettualmente i significati contenuti nell’etimologia della parola “deiscenza”, dimostrando una conoscenza profonda della poesia di Umberto Saba.
SEZIONE NARRATIVA
Presidente di Giuria prof. Gino Tellini
Menzione d’onore
Studente: Pisacane Maristella
Classe 5B
Liceo scientifico E. Torricelli – Somma Vesuviana (NA)
Docente Coordinatore: Fico Paola
Titolo: A mio figlio e a Ugo
Menzione d’onore
Studente: Marangio Filippo
Classe 4 AC
Liceo classico A. Einstein – Piove di Sacco (PD)
Docente Coordinatore: Bortolaso Giovanni
Titolo: La resa dei conti. Dedicato a chi nella vita si è sempre sentito fuori posto
Menzione d’onore
Studente: Reale Sophia
Classe 3 AC
Liceo classico A. Einstein – Piove di Sacco (PD)
Docente Coordinatore: Vallebona Cristina
Titolo: Come un poeta può salvare la vita
TERZO CLASSIFICATO
Studente: Dasso Nadia
Classe 4B Class
Liceo Marconi Delpino – Chiavari (GE)
Docente Coordinatore: Cafferata Laura
Titolo: Il peso lieve dell’essenziale
Motivazione
L’ansia di vita, d’intensa e calda vita, che trasmette la poesia di Saba, è riproposta e comunicata nel racconto attraverso la percezione sensoriale della vista, attraverso l’atto del guardare inteso come totale coinvolgimento con la realtà fisica dell’esistere quotidiano. Il piccolo Berto, protagonista del racconto, dalla sua finestra che si spalanca direttamente sulla via cittadina, vive la vita di tutti: ecco il panificio e Carla la panettiera che impasta con le mani nella farina; ecco Luciana, con i capelli biondi tinti, i tacchi alti e la gonna corta, che termina di prima mattina la sua giornata lavorativa; dinanzi al panificio, ecco il bar di Monica, la proprietaria, piacente e sbrigativa, dai modi maschili, che si scola di nascosto in cucina qualche boccale per tacitare il suo dolore di donna lasciata dal marito, sola con un figlio; ecco la piccola Adele, bionda, dallo sguardo acuto e vivace, compagna di scuola di Berto, ch’egli contempla con occhi sognanti, come i fedeli in chiesa. E poi ecco i pescatori, il parroco, l’idraulico, lo spazzino. È un piccolo mondo, eppure intenso e senza confini, perché vi pulsa la semplice umanità, il respiro delle cose schiette di cui è fatta la calda vita.
SECONDO CLASSIFICATO
Studenti: Di Dona Giorgia – Monaco Carlotta – Paciotti Cecilia Diamante – Pistilli Penelope Costanza
Classe 2B CL
Liceo classico Leonardo Da Vinci – Civitanova Marche (MC)
Docente Coordinatore: Riccobelli Silvia
Titolo: Il settimo minuto
«Si dice che, prima di morire, si riviva tutta la vita in sette minuti». L’io narrante in prima persona, ormai sulla soglia del trapasso, solo, nella piccola stanza di una clinica, rivive in sintesi fulminea le circostanze, i momenti, le vicende essenziali della sua intera esistenza: la separazione dalla madre, il latte e l’affetto della balia, la solitudine, la psicanalisi, la convivenza con il proprio dolore, la poesia come fondamentale bisogno e ricerca di sincerità con sé stesso, il peso interiore sopportato per l’assenza del padre, e poi la presenza salda e stabile, confidente e calorosa, della moglie, Lina, nome breve e dolce che va diritto al cuore. Infine, dopo anni di lunga intimità, Lina viene meno e con lei anche la voce narrante si fa più fievole e presto svanisce. In sette minuti sono passate come su uno schermo le sequenze essenziali d’una vita.
PRIMO CLASSIFICATO

Studente: Papi Matteo
Classe 2Q
Liceo scientifico Plinio Seniore – Roma (RM)
Docente Coordinatore: Altobelli Anna Maria
Titolo: Caffè di Luccio
Motivazione
Siamo a Trieste. L’altero e altezzoso conte Alvise è superbo del proprio casato, del proprio palazzo, della propria elegantissima Lancia Flaminia color rosso scarlatto. La bella favola del matrimonio felice di sua figlia Ines, che sposa l’umile ebreo Ariele, titolare di una libreria antiquaria proprio in via San Niccolò, acquista originale significato per più aspetti. Il primo consiste nella cura descrittiva dei dettagli che riesce a caratterizzare bene il vacuo formalismo aristocratico al quale appartiene (suo malgrado) Ines e, di contro, la calda umanità del modesto negozio di vecchi libri. La cura descrittiva coglie, insieme ai colori e ai rumori, soprattutto gli odori che definiscono, in modo indelebile, ambienti, luoghi, oggetti. Il secondo e più importante aspetto che conferisce originalità al breve racconto consiste nell’idea di poesia che vi è sottesa: poesia non come sogno a occhi aperti, né come irreale medicina miracolosa, ma poesia come limpida conoscenza dei valori semplici che rendono la vita degna di essere vissuta.
SEZIONE TESINE BIENNIO
Presidente di Giuria prof. Fabio Pierangeli
Menzione d’onore
Studenti: Melloni Edoardo – Rosu Alessandro – Dessè Aaron – Marziali Thomas
Classi 2p – 4p
Istituto Tecnico Industriale Copernico Carpeggiani – Ferrara (FE)
Docente Coordinatore: Bombonati Andrea
TITOLO: Umberto Saba e la ricerca del tesoro nel reale
Menzione d’onore
Studenti: Antonello Chiara – Cavallaro Lucia – Giannattasio Kristel Suin Stella
Classe 2B
Istituto Istruzione Superiore Cattaneo-Mattei – Monselice (PD)
Docente Coordinatore: Rampa Emanuele
TITOLO: Oltre l’apparenza ciò che sei
TERZO CLASSIFICATO
Studenti: Ciancaglioni Samira – D’Angelo William – De Domenico Cantoni Leonardo – Sparagna Emma – Pistonesi Marta
Classe 2 As
Liceo scientifico IISS John Von Neumann – Roma (RM)
Docente Coordinatore: Malaguti Maria Grazia
TITOLO: Nel cuor imperituro, scavar devo profondo finché un sorriso il pianto matura
Motivazione
Significativa l’immagine introduttiva dei naviganti approdati su varie isole “le sue raccolte poetiche” per poi soffermarsi su quella che appare la più “sfidante”: Cuor morituro. La struttura del lavoro è piuttosto articolata e gli spunti di commento personali, frutto di una armonia verso temi sentiti e profondi: quelli del cuore umano di fronte alla promessa dell’infanzia e al dolore della caduta dall’Eden.
SECONDO CLASSIFICATO
Studenti: Marceddu Francesco – Scanu Michael – Bernardi Francesca
Classi 2A– 2E
Liceo classico Galileo Galilei – Macomer (NU)
Docente Coordinatore: Galizia Mariantonietta
TITOLO: “L’assenzio della vita, e anche il suo miele”: il “doloroso amore” per la vita
Motivazione
Attestazione di grande sensibilità il volersi confrontare “con i testi che ci hanno colpito proprio per l’espressione della nostalgia”, raggruppati in ambiti tematici che risultano indizio di ottima preparazione letteraria. Ripercorre le tappe di Ulisse è un buon metodo per scavare nella poesia di Saba che dal macrocosmo della sua città alta conduce alle interrogazioni radicali.
PRIMO CLASSIFICATO

Studenti: Deledda Rita – Fadda Miryam – Picconi Nadia – Sanna Maria Grazia
Classi 2A– 2E
Liceo classico Galileo Galilei – Macomer (NU)
Docente Coordinatore: Galizia Mariantonietta
TITOLO: Fosse vero che invano non si vive?
Motivazione
Un lavoro egregio che interpreta l’opera di Saba da un punto di vista biografico e come lente per fotografare la vita di oggi, specialmente quella dei giovani. Con le sue domande, il suo dolore, la sua solitudine, il poeta permette di invertire la velocità superficiale del nostro tempo per porre le domande giuste e autentiche ad una “generazione che non ama, mostra; pretende risposte senza saper porre le domande e non dà importanza a tutto ciò che realmente e solamente possediamo: questo prezioso istante”. L’analisi delle poesie, in particolare Prima fuga, è convincente e originale.
SEZIONE TESINE TRIENNIO
Presidente di Giuria prof. Fabio Pierangeli
Menzione d’onore
Studenti: Di Capua Giulia – Greco Alessandro – Tamasia Giulia – Vasile Adelina Maria
Classi 3A – 3AA
Liceo scientifico Giovanni Vailati – Genzano di Roma (RM)
Docente Coordinatore: Fabbri Iolanda Maria
TITOLO: Il peso di una nuvola
Menzione d’onore
Studenti: Innocenti Lorenzo – Zhang Eugenio – Masi Brando – Romano Leonardo
Classe 4B
Liceo scientifico Conservatorio San Niccolò – Prato (PO)
Docente Coordinatore: Pagni Fedi Tommaso
TITOLO: Umberto Saba: l’attrattiva delle cose
Menzione d’onore
Studenti: Alfeo Roberto – Attanasi Clelia – Casale Stefano – Pietrafesa Riccardo – Pignatelli Emanuele
Classe 4 ASC
Liceo scientifico G. Moscati – Grottaglie (TA)
Docente Coordinatore: Lucchese Loredana
TITOLO: Viaggio dal Bosco al Cielo
TERZO CLASSIFICATO
Studenti: Marino Ilaria – Ramboni Viola
Classe 3C
Liceo classico IIS Bertrand Russell – Milano (MI)
Docente Coordinatore: Rinarelli Maria Monica
TITOLO: Amai cose fragili e periture
Motivazione
Gli studenti e le studentesse leggono la poetica di Saba in questa tesina come “terapia interiore” legata all’autoanalisi, considerandola, opportunamente, “un mezzo per esplorarsi” che, in modo significativo, solo alla fine di un percorso di conoscenza approfondita sui testi, possono attualizzare, misurandola con la loro stessa esigenza di capire il mondo di oggi attraverso processi legati alla propria interiorità. Lentamente, ascoltando, senza correre dietro a risultati effimeri.
SECONDO CLASSIFICATO
Studenti: Manzato Emanuele – Chiereghin Mattia – Lando Riccardo
Classe 3 ASA
Liceo classico A. Einstein – Piove di Sacco (PD)
Docente Coordinatore: Vallebona Cristina
TITOLO: «Tutto il dolor che ho sofferto non lice dirlo»: Saba tra ferita e parola
Motivazione
Lavoro molto ben congegnato dal punto di vista strutturale e della analisi ravvicinate all’universo di Saba, per macro-argomenti e per le singole poesie scelte per un eccellente commento. Questa attenta orchestrazione si riflette in una lodevole pulizia redazionale, capace di valorizzare i contenuti profondi espressi attorno ai nodi esistenziale della poesia di Saba. Non solo parole vane, come titola una sezione della tesina.
PRIMO CLASSIFICATO

Studenti: Bucchioni Elena – Piferi Giulia – Falsettini Diana
Classe 5E
Liceo scientifico sportivo Gobetti-Volta – Bagno a Ripoli (FI)
Docente Coordinatore: Liccioli Stefano
TITOLO: Guardare e ascoltare: Umberto Saba attraverso i nostri occhi.
Motivazione
Colpisce immediatamente l’intelligente entusiasmo (sicuramente trasmesso anche dai docenti) con cui le studentesse hanno ripercorso gli anni di scuola in compagnia degli autori canonici della nostra letteratura, concludendo con la coscienza di quanto siano importanti i dettagli. Saba, di cui avevano sentito soltanto il nome, appariva un dettaglio tra questi giganti: affrontato con la stessa serietà e passione ha invece rivelato la sua grandezza in alcune minuziose analisi delle poesie, nella ricerca, tra gli altri elementi, dei colori emblematici e del significato esistenziale della solitudine nel suo vasto universo poetico.

